15/05/2006
Neva

Osservo quella massa enorme d'acqua aumentata dallo scioglimento del ghiaccio. Un corvo plana e si posa su una lastra di ghiaccio ritardata. Così crea l'isola più piccola della città, dopo quella della Lepre. La battezziamo come "L'isola del Corvo".
Il russo è una lingua che mi fa sentire bene. Non so perché non ho ancora piantato la tenda lungo questo magnifico corrente d'acqua. Mi fa sentire bene, è strano il perché della calma che mi avvolge, della pace che mi sovrasta mentre sto a sentire quelle sillabe, quei significati, quel mistico suonare del quotidiano linguistico. Succede sempre, ovunque, comunque, con qualunque persona accanto. Certo, è meglio che la persona sia dolce, soave, con la pelle morbida come la seta, capelli color della luna, occhi come l'apertura dell'universo, e triste come il futuro dell'umanità.
L'acqua del fiume scorre indifferente e spolvera le coste, fa della nostalgia pietre preziose color blu. Si gira intorno all'English Embankment, e va oltre come una donna cosciente della sua bellezza importante.
La notte non è bianca ma la luna illumina la pelle morbida e bianca, accarezza il colore dei capelli lunari, penetra l'iride che ha sofferto abbastanza il sole crudele.
22:25
Scritto da: filologos
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